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GEN Europe: che cos'è un ecovillaggio?
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Ecco la definizione di ecovillaggio del Global Ecovillage Network europeo! (traduzione a cura di Eva Lotz)

GEN Europe:
Che cosa è un Ecovillaggio?

Un ecovillagio può essere considerato un centro abitato moderno dove l’uomo vive in armonia e cooperazione con la natura, sperimentando nuove tecnologie e nuove abilità per creare un modo di vivere più sostenibile, pacifico e diverso.

Fanno parte del concetto di ecovillaggio i seguenti aspetti:
-    celebrazione e rituali
-    produzione di beni e alimenti senza danneggiare l’ambiente
-    lavoro e condizioni lavorative ecologicamente sostenibili
-    costruzione in maniera ecologica, creando edifici che favoriscono la nostra salute
-    la presa di decisioni
-    spazio per la crescita personale
-    servizi ed educazione per la comunità dei dintorni

L’ecovillaggio ideale è un luogo ricco e diversificato dove le necessità della vita quotidiana possono essere soddisfatte recando benefici sia all’individuo sia alla comunità.
Gli abitanti possono acquistare i loro alimenti da contadini biologici o biodinamici, organizzare e frequentare eventi culturali, praticare la loro fede liberamente, scambiare competenze e servizi con i loro vicini e, naturalmente, ridurre i consumi e riciclare i loro rifiuti.
La diversità è un concetto chiave e un catalizzatore per un ecovillaggio sano ed implica la responsabilità di ogni membro a contribuire ai doveri e ai piaceri della vita comunitaria.

L’aspetto culturale:
Nelle comunità c’è una forte enfasi su eventi culturali regolarmente celebrate che includono la musica, la danza ed altre forme di arte.
Questo tipo di eventi aiuta a creare armonia e a rompere le tensioni sociali. L’arte nelle comunità rafforza il collegamento tra l’uomo e il pianeta.
Rituali e celebrazioni creano un senso di appartenenza e contribuiscono all’identità comune.
L’arte inoltre si collega con la creatività dell’esistenza. “L’effetto di un atto creativo è di per se molto più importante dell’opera d’arte creato.” (ZEGG)

L’aspetto ecologico:
Il termine “sostenibilità” è diventato molto faoso in seguito alla Dichiarazione di Rio sull’Ambiente e l”’Agenda 21” della conferenza di Rio del 1992, è menzionato spesso in conferenze e programmi politici, rapporti ambientali e giornali, ma non sembre con la definizione e con l’intenzione originali. Questo concetto molto discusso per il movimento degli ecovillaggi assume il chiaro significato di trattare la terra e tutte le creature (inclusi gli umani) con profondo rispetto e con uno sguardo sulle conseguenze a lungo termine delle nostre azioni.
Il termine “ecologia” si riferisce all’uso di tecnologie alternative (come il risparmio energetico, risorse rinnovabili, trattamento e conservazione delle acque, materiali naturali per costruire e restaurare, metodi organici di agricoltura). Ma non soltanto: è anche applicabile al sistema dinamico delle relazioni umane, principi di progettazione, valori etici, motivazioni spirituali, strategie economiche e interazionisociali che fanno dell’ecovillaggio una struttura altamente complessa e in costante evoluzione.

Ecologia significa:
Crescere gli alimenti il più possibile all’interno della bioregione della comunità sostenendo la locale produzione organica/ Creare case con materiali locali naturali/ Usare sistemi energetici integrati basati sulle infrastrutture del villaggio/ Proteggere la biodiversità/ Favorire principi ecologici dell’economia/ Considerare il ciclo vitale di tutti i prodotti usati nell’ecovillaggio da un punto di vista sociale e spirituale così come da un punto di vista ecologico/ Mantenere pulito la terra, l’acqua e l’aria attraverso progetti appropriati per l’energia e i rifiuti/ Proteggere la natura e le aree selvatiche.

L’aspetto sociale:
Ecovillaggi sono comunità dove gli individui si sentono supportati da e responsabili verso le persone intorno a loro. Procurano un profondo senso di appartenenza ad un gruppo. Sono abbastanza piccoli da fare sentire ogni singolo membro sostenuto, visto ed ascoltato. In questo modo le persone sono in grado di partecipare alla presa di decisioni che influenzano la loro vita e quella della comunità su base larga.

Comunità significa:
Riconoscere e relazionarsi con gli altri/ Condividere risorse comuni e sostenersi a vicenda/ Preferire pratiche sanitarie solistiche e preventive/ Fornire ogni membro di un lavoro significativo e di sostegno economico/ Integrare gruppi marginali/ Promuovere l’educazione che dura tutta la vita/ Incoraggiare l’unità rispettando la diversità/ Favorire l’espressione culturale.


“Tra le comunità intenzionali quelli motivati socialmente stanno reagendo all’alienazione dell’individuo a causa dell’istituzionalizzazione delle tradizionali funzioni di sostegno, il crollo della famiglia, l’emarginazione dei membri più deboli della società. Tendono a mettere in rilievo la ri-costruzione della “comunità” e sono strettamente associate al movimento del co-housing. L’ultimo è più vicino alla società “mainstream”, “nomale” e rappresenta per tanti il passo più semplice.”    

Taduzione di Eva Lotz
 
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